È curioso il fatto che lo iodio sia rimasto sconosciuto fino al 1811, se consideriamo il suo aspetto e le sue proprietà nonché la sua presenza in molte sostanze usate da lungo tempo nella fabbricazione di prodotti chimici comuni.
Durante le guerre napoleoniche, la domanda di salnitro aumentò vertiginosamente, a causa dell’immensa quantità di polvere da sparo necessaria.
Ciò portò alla costruzione di letti di nitro in varie parti della Francia, dai quali il salnitro veniva ottenuto artificialmente.
Uno di questi letti di nitro era stato allestito a Dijon da Jean-Baptiste Courtois, padre di Bernard Courtois, e nel 1804 Bernard stesso ne impiantò alcuni a Parigi.
Per decomporre il nitrato di calcio ottenuto dai letti di nitro si usava la lisciva alcalina di vareck, la cenere ottenuta incenerendo le alghe marine, ricca di carbonato di potasso e di carbonato di sodio [1].
Fu proprio durante i suoi esperimenti per la produzione di salnitro che lo iodio fu scoperto a Parigi da Bernard Courtois, intorno alla fine del 1811.